COSTE DEL MONDO NELLA CARTOGRAFIA EUROPEA. 1500-1900
CARATTERISTICHE coste del mondo nella cartografia europea. 1500-1900 di Paola Presciuttini
Cartonato con sovracoperta a colori plastificata, inserito in prestigioso cofanetto di fattura manuale, formato cm 35x32, pp 80, con oltre 240 illustrazioni a colori e in b/n
Oltre duecento vedute di costa di tutto il mondo, dal 1500 fino al 1900, ad illustrare l’evoluzione di un prodotto cartografico che dai primi esemplari più rudimentali in poi, acquista caratteristiche grafiche ed artistiche sempre più elevate.
Il volume offre un’accattivante panoramica di un prodotto cartografico spesso ingiustamente trascurato negli anni passati dagli estimatori delle antiche carte geografiche. Si tratta della cartografia e delle vedute di costa che, fino ad anni recenti, comparivano sulle carte nautiche per aiutare il navigante a stimare il punto-nave riconoscendo la costa a vista. La carta nautica è stata un documento segreto gelosamente custodito e quindi conteso per secoli dalle potenze marinare: l’Ammiragliato britannico – di lì a poco imitato dagli altri enti cartografici di Stato europei – solo nel 1823 ne liberalizzò la vendita al navigante privato. Tale riservatezza si giustifica con la valenza politica ed economica della carta nautica che costituiva anche uno strumento di penetrazione territoriale e commerciale.
Questo ne spiega in parte la limitatissima diffusione. Dei secoli XIII-XV, infatti, ne sono sopravvissute solo 180, ma anche la produzione successiva è andata in gran parte dispersa per un insieme di motivi: la nave non offriva un ambiente idoneo alla conservazione, la carta era considerata uno strumento di lavoro e non un documento da preservare, la produzione era affidata a un ristretto numero di cartografi al servizio dello Stato prima di diventare – nel 1700 – prerogativa e patrimonio esclusivo degli organi cartografici governativi, che oggi ne sono i custodi istituzionali.
La rassegna qui presentata, di oltre duecento profili di coste del mondo dal 1500 all’avvento della fotografia, illustra quindi l’evoluzione di un prodotto cartografico che, dai primi esemplari più rudimentali, acquista caratteristiche grafiche e artistiche spesso alla pari con l’arte del vedutismo vero e proprio.
Contemporaneamente richiama l’attenzione su carte sciolte, atlanti nautici e resoconti di navigazioni, che stanno acquistando e sempre più acquisteranno, presso i collezionisti e gli amatori, lo stesso interesse sinora riservato alla cartografia terrestre.